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Voi e il Cucciolo |
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Le informazioni ivi
contenute sono da ritenersi, solo consigli su esperienza
personale e non medici.
Si consiglia sempre di
chiamare e rivolgersi al proprio medico veterinario.
Sospetto da avvelenamento? il
cane presenta i seguenti sintomi: convulsioni, tremori,
irrigidimenti, perdita di coscienza, vomito, spasmi,
dolore, malessere generale, diarrea....
Vi consiglio di indurre il vomito
al cane, utilizzando il classico metodo usato pure per
gli uomini, introducendo le dita in gola, e non abbiate
paura di mettere le mani dentro la gola!! e se è il caso
lasciatela dentro e vi vomita attraverso la mano. Ripete
più volta tale operazione con brevi intervalli (per dare
il tempo di respirare al cane).
Cercate anche di farlo bere se
potete.
Se vi ritrovate in casa una
piccola pillola di "Bentalan compressa" da 0,5 mg
fategliela ingoiare (tenendo aperta la sua bocca e
introducendogliela voi in gola e subito tenetela chiusa
la bocca in modo tale da non fargliela sputare).
La Bentalan servirà per i
sintomi di asma bronchiale; allergopatie gravi; artrite
reumatoide; collagenopatie; dermatosi infiammatorie;
neoplasie specialmente a carico del tessuto linfatico (emolinfopatie
maligne acute e croniche, morbo di Hodgkin). Altre
indicazioni sono: sindrome nefrosica, colite ulcerosa,
ileite segmentaria (sindrome di Crohn), pemfigo,
sarcoidosi (specialmente ipercalcemica), cardite
reumatica, spondilite anchilosante e diverse emopatie
discrasiche, quali certi casi di anemia emolitica,
agranulocitosi e porpora trombocitopenica.
Ma ancor più importante, mentre
voi tenete sveglio il cane, chiamandolo ma senza fartlo
agitare, mandate un familiare di corsa in farmacia a
comprare una scatola di "ATROPINA SOLFATO MONICO" da
0,5 mg/1 ml - Soluzione iniettabile.
€ 1,59.
Preparate una siringa di tale
soluzione e iniettatela via intramuscolare. Tenete
occhio l'orologio poiché dovete praticarne un'altra fra
20 minuti per via sotocutanea.
Quindi in totale due iniezioni,
a distanza di 20 minuti. La prima intramuscolare e
la seconda sottocutanea.
Vedrete che il cane riacquisterà
nel giro di 1-2-3 ore sia le capacità motorie che
intellettive. La lingua riassumerà una colorazione
rosastra, che nel frattempo aveva un colore nerastro, e
le pupille dilatate ritorneranno normali.
E' ovvio che qualcuno dei familiari si è premurato a
chiamare il veterinario di fiducia!!!
Scheda ATROPINA SOLFATO MONOSODICO 0,5 mg/1 ml
|
ATROPINA SOLFATO 10F 0,5MG 1ML |
|
Principio attivo |
ATROPINA SOLFATO |
|
Gruppo terapeutico |
BELLADONNA E DERIVATI, NON ASSOCIATI |
|
Tipo Prodotto |
FARMACO GENERICO |
Regime S.S.N. |
CONCEDIB.ESENTE |
|
Classe |
A |
Tipo Ricetta |
RR - RIPETIBILE |
|
Forma Farmac. |
PREPARAZIONE INIETTABILE |
Contenitore |
SCATOLA |
|
Validità |
36 MESI |
Data Commerc. |
|
|
Prezzo |
1,63 Euro |
A.T.C. |
A03BA01 |
|
Nota CUF |
NOTA CUF NON PREVISTA |
L'atropina (sinonimi: atropinum, DL-giusciamina)
è un tropan - alcaloide di diverse piante della famiglia
delle
Solanaceae come p. e.
Atropa belladonna,
Datura stramonium,
Hyoscyamus niger, ....
È un antagonista dell' acetilcolina per i recettori
muscarinici, provocando effetti parasimpaticolitici
senza proprie attività intrinseche:
-
spasmolisi di muscolatura liscia
-
midriasi e
paralisi dell'accommodazione visiva
-
diminuzione dell'escrezione di ghiandole esocrine
-
tachicardia
-
sopprime
nausea e
vomito
-
in dosi alte (> 3 mg) comincia la stimolazione
centrale nervosa che aumentando conduce a paralisi
letale del sistema nervoso centrale
In genere gli effetti dell'atropina, al di la delle
diverse risposte singolari, sono:
1mg: secchezza della bocca dovuta ad una riduzione della
secrezione salivare, rallentamento dell'attività
gastroenterica, midriasi e tachicardia (se vengono
bloccati i recettori M2 cardiaci insorgerà tachicardia)
2mg: i sintomi sopra sono più marcati e compare
difficoltà di accomodamento della vista ovvero vista
offuscata
5mg: si aggiungono effetti sulla muscolatura che
permette la deglutizione resa ancora più difficile dalla
mancanza quasi totale di secrezione salivare. A questa
dose si verifica cute calda: tale effetto è provocato
dalla vasodilatazione, effetto secondario della
riduzione della sudorazione. L'organismo non riuscendo
più a dissipare il calore lo fa mediante aumento di
temperatura della cute. La attività intestinale è vicino
al blocco e compare difficoltà alla minzione.
10mg: possibile morte
In genere quando si parla di effetti collaterali della
atropina e atropina simili ci si riferisce a: secchezza
della bocca, stipsi, riduzione della minzione e
midriasi. Altri effetti possono essere agitazione,
amnesia ma a dosi alte.
I sintomi sono attenuati dalla somministrazione di
fisiostigmina, agonista indiretto dell'Ach.
Impiego medico
Struttura chimica dell'atropina
* spasmolitico in diverse patologie come p. e.:
o tratto gastrointestinale
o asma
o certe forme costipative
o tosse canina
o spasmi vasali
o coliche
o epilessia
o corea Huntington
L'occhio a sinistra è stato trattato con atropina per
dilatarne la pupilla
* spasmolitico preventivo in interventi chirurgici
* midriatico in oftalmologia
* antidoto per vari avvelenamenti come ad esempio:
o digitalis - glicosidi
o muscarina
o pilocarpina
o fisostigmina
* stenosi ipertrofica del piloro
===============
Molti
degli avvelenamenti verificatisi che colpiscono molti
cani e gatti, soprattutto cuccioli, sono avvenuti
tramite l'assunzione da parte degli stessi dì
potentissimi veleni, quasi sicuramente amalgamati a
veicoli alimentari (polpette, cibo per animali...). Le
sostanze tossiche usate, ad alcune delle quali si è
potuto finora risalire grazie ad alcune denuncie, sono
varie: si va dal comune topicida, alI'Endosulfan (un
potentissimo antiparassitario adoperato dagli
agricoltori per i noccioleti), dai lumachicidi alla
Ietale stricnina. Molti di questi prodotti sono inodori
ed insapori e pertanto ben celabili in altri composti.
Come fare per evitare che i
nostri animali li ingeriscano?
Il cane è un curioso e vorace
assaggiatore, molte sostanze lo attirano, lo tentano, lo
invogliano. Il cucciolo poi suole sperimentare ed
ingoiare quasi tutto quello che trova. Il gatto, molto
più diffidente, è però meno controllabile, specie se
vive libero nelle colonie feline, recandosi presso le
abitazioni dell'uomo solo per i pasti.
Premesa:
CANE: Se
possedete un cucciolo avrete sin dall'inizio la
possibilità di educarlo a mangiare solo quello che gli
viene offerto dal padrone, o dalla persona che di solito
se ne cura. Insegnategli a sedersi prima di mangiare e a
non cominciare il pasto se non dietro ad un ordine
preciso ("Mangia!). Questo anche se la ciotola con il
pasto si trova già di fronte a lui. Il cane manifesterà
il proprio appetito con una abbondante salivazione:
nonostante questo impeditegli di mangiare sino a che non
glielo avrete ordinato.
Se il
vostro cane è già adulto (adottatene uno nei nostri
rifugi), l'educazione può risultare contrastata da una
vita di abitudini diverse. Ma non sottovalutate il
vostro cane: può facilmente imparare cose nuove e fare
propria una nuova abitudine.
Oltre all'educazione, la
prevenzione dall'avvelenamento casuale è praticabile
unicamente con l'adozione della museruola. Questo
accessorio, sicuramente limitante ed irritante per il
Vostro amico, può però rivelarsi la sua unica salvezza.
Non temete quindi di adottarlo, specialmente durante le
passeggiate nei campi, sulle strade, o quando il cane
scorrazza da solo.
Cosa fare?
temete
che il Vostro animale sia caduto vittima di un
avvelenamento. Fate molta attenzione ai seguenti
sintomi: una volta ingerita la sostanza nociva, possiamo
riscontrare due differenti patologie: una locale e una
generale.
La prima è strettamente legata al
potere patogeno, caustico, irritante che si esercita
nella sede di introduzione, generalmente orale, meno
frequentemente inalatoria. Osserviamo in questi casi
ipersalivazione e colìo profuso di saliva dalla bocca,
starnuti, tosse, sintomi di soffocamento, ulcere sulla
lingua, nel cavo orale, sulle narici.
In molti casi, però, la sostanza
passa direttamente e rapidamente nello stomaco, senza
mostrare traccia del suo passaggio. I sintomi pertanto
compaiono tempo dopo, anche con alcune ore o giorni di
ritardo. In questi casi possiamo distinguere tre
differenti e possibili manifestazioni:
Neurologiche:
con convulsioni, tremori, irrigidimenti, perdita di
coscienza (tipici dei diserbanti, pesticidi,
insetticidi).
Generalizzate:
rapidamente mortali (come per la stricnina), poco
specifiche: con lesioni così devastanti, improvvise, che
non si riesce ad emettere una diagnosi certa. Esse
possono essere accompagnate da vomito, spasmi, dolore,
malessere generale, diarrea.
Da deficit della coagulazione:
comuni nei topicidi a base
di dicumarone, compaiono emorragie incontrollabili dal
naso, dalla bocca, uterine, vescicali dei vari organi
interni, il sangue non coagula normalmente; non c'è mai
vomito.
Di fronte ad un sospetto o una
certezza, la prima cosa da fare è contattare
immediatamente il veterinario. Nel frattempo è altresì
utile evitare ogni stress all'animale, tenerlo
tranquillo, lasciarlo respirare agevolmente, collocarlo
in un posto al riparo dal sole, mettergli a disposizione
dell'acqua e consentirgli di bere spontaneamente. In
caso di episodi convulsivi state attenti a proteggerlo
da autotraumatismi, cadute, ferite accidentali. Evitate
i rumori improvvisi, che possono scatenare un nuovo
attacco, tenete l'animale al buio. Nello stesso tempo
evitate di mettere le mani troppo vicino alla sua bocca
per non venire involontariamente morsicati. Identico
accorgimento per i denti e le unghie del gatto.
Certi veleni alterano la
funzionalità del centro nervoso della termoregolazione,
per cui l'organismo può diventare molto freddo o,
all'opposto, caldissimo (oltre i 42°C). Nella prima
evenienza tenete l'animale coperto (ma non troppo), nel
secondo caso invece bagnatelo un poco, sulla fronte e
sul torace. Non tentate assolutamente, in modo empirico,
di indurre il vomito. Sarà il veterinario a decidere
l'eventuale uso di antidoti, emetici, adsorbenti,
purganti o della lavanda gastrica.
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