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Le origini dell'idea di diritto animale

Uno dei primi filosofi a propugnare esplicitamente la "liberazione degli animali" fu Jeremy Bentham, che scrisse: "verrà il giorno in cui gli animali del creato acquisiranno quei diritti che non avrebbero potuto essere loro sottratti se non dalla mano della tirannia".
Bentham sostenne anche che non si debbano trarre conclusioni morali dall'apparente mancanza di razionalità degli animali.

Anche Arthur Schopenhauer sostenne che gli animali hanno la stessa essenza degli esseri umani, nonostante manchino della facoltà della ragione.
Egli fornì una giustificazione utilitaristica per l'uso di animali come cibo, ma sostenne anche che la morale dovesse prendere in considerazione gli animali, e si oppose alla vivisezione: "sia dannata ogni morale che non vede l'essenziale legame fra tutti gli occhi che vedono il sole".

Nel 1892, il riformatore sociale inglese Henry Salt pubblicò un libro che ebbe una notevole influenza: Animals' Rights: Considered in Relation to Social Progress (i diritti animali considerati in relazione al progresso sociale).
L'anno precedente Salt aveva fondato la Humanitarian League, fra i cui obiettivi vi era l'abolizione della caccia intesa come sport.

Il tema dei diritti animali fu reintrodotto nel 1971 da Stanley e Roslind Godlovitch e John Harris, con il libro Animals, Men and Morals (animali, uomini e morale).
Il libro era una raccolta di articoli che affronta il tema dei diritti animali con argomenti filosofici potenti e profondi; esso rinvigorì il movimento per i diritti animali e ispirò numerosi altri filosofi.
Fu in una recensione di questo libro che il filosofo australiano Peter Singer, ora professore di bioetica all'Università di Princeton, coniò l'espressione "liberazione animale".

I diritti animali in azione!

In Italia, la più antica associazione protezionistica è l'Ente Nazionale Protezione Animali, attiva dal 1871, presente in maniera capilare sul territorio nazionale.
Fra gli atteggiamenti più radicali c'è quello del "salvataggio allo scoperto", in cui sostenitori dei diritti animali organizzano veri e propri "furti" di animali sfruttati, senza tentare di celare la propria identità e accettando le conseguenze legali delle loro azioni.

Chi ama gli animali, si segni questa data!
Il 10 dicembre è stato proclamato Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali.

Dichiarazione universale dei diritti dell'animale

Articolo 1
Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza.

Articolo 2
1. Ogni animale ha diritto al rispetto.
2. L'uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto.
3. Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell'uomo.

Articolo 3
Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli.

Articolo 4
1. Ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha diritto di vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi.
2. Ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi è contraria a questo diritto.

Articolo 5
1. Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell'ambiente dell'uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie.
2. Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall'uomo a fini mercantili, è contraria a questo diritto.

Articolo 6
1. Ogni animale che l'uomo ha scelto per compagno, ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevità.
2. L'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.

Articolo 7
Ogni animale che lavora ha diritto a ragionevoli limitazioni di durata e intensità del lavoro, ad una alimentazione adeguata e al riposo.

Articolo 8
1. La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica o psichica è incompatibile con i diritti dell'animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scentifica, commerciale, sia di ogni altra forma di sperimentazione.
2. Le tecniche sostitutive devono essere utilizzate e sviluppate.

Articolo 9
Nel caso in cui l'animale sia allevato per l'alimentazione, deve essere nutrito, allogiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà e dolore.

Articolo 10
1. Nessun animale deve essere usato per il divertimento.
2. Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell'animale.

Articolo 11
Ogni atto che comporti l'uccisione di un animale senza necessità, è biocidio, cioè un delitto contro la vita.

Articolo 12
1. Ogni atto che comporti l'uccisione di un gran numero di animali selvaggi, è un genocidio, cioè un delitto contro la specie.
2. L'inquinamento e la distruzione dell'ambiente naturale, portano al genocidio.

Articolo 13
1. L'animale morto deve essere trattato con rispetto.
2. Le scene di violenza di cui gli animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione a meno che non abbiano come fine di dimostrare un attentato ai diritti dell'animale.

Articolo 14
1. Le associazione di protezione e di salvaguardia degli animali, devono essere rappresentate a livello governativo.
2. I diritti dell'animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell'uomo.

Fonti: http://www.purina-proplan.it/press/articolo1.aspx


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