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Cosa fare in caso di fuoriuscita di sangue dal Naso?

Le informazioni ivi contenute sono da ritenersi, solo consigli e non medici.
Si consiglia sempre di chiamare e rivolgersi al proprio medico veterinario.

 

Le cause di emorragia nasale nel cane possono essere locali (riniti croniche, corpi estranei nasali, polipi nasali, micosi nasali, neoplasie nasali, traumi) o sistemiche (difetti di coagulazione, problemi cardiaci, lesioni polmonari, Leishmania, Ehrlichia). Alcune cause vengono escluse con degli esami del sangue, per altre è necessaria una sedazione con rinoscopia e prelievo bioptico di materiale.

Mentre sia nel cane che nel gatto le perdite di sangue dalla bocca avvengono in seguito a traumi del cavo orale provocati da incidenti. Occorre osservare le labbra, il vestibolo labiale, le gengive ed i denti rimuovendo con un getto d'acqua fredda l'eventuale sangue presente. Per esplorare l'interno del cavo orale aprite la bocca agendo con molta cautela poiché, se l'animale ha subito un forte trauma, potrebbe esservi una frattura della mandibola. Osservate il palato, in cui si riscontrano frequentemente fratture longitudinali in gatti caduti dai balconi, e la lingua le cui ferite sono molto sanguinanti. Le ferite sanguinanti del cavo orale vanno tamponate con cotone imbevuto di acqua gelata e comprimendo delle compresse di cotone, possibilmente emostatico, sulla parte. Se l'emorragia è imponente potete iniettare per via sottocutanea un coagulante ed applicarne alcune gocce direttamente sulla ferita mentre vi recate immediatamente dal veterinario.

 

Per quanto riguarda la somministrazione dei farmaci da poter far assumere al cane, nel caso di perdita costante di sangue dal naso, si consiglia:
 
AMBRAMICINA 250 mg - Capsule Rigide: (Antibiotico)
1 compressa al giorno la mattina. Tutto lo scatolo.
Effetti indesiderati: Nausea, vomito, diarrea.
Prezzo: € 3,85 (farmaco etico)
KONAKION 10 mg compresse rivestite masticabili: (Antiemorragico)
1 compressa al giorno il pomeriggio. Per solo una settimana
Effetti Indesiderati: Reazioni di ipersensibilità.
Prezzo: € 4,80 (farmaco etico)

 

Foglietto illustrativo dei due farmaci:

 

Ambramicina:

Scheda tecnica di AMBRAMICINA 16CPS 250MG
Principio attivo TETRACICLINA CLORIDRATO
Gruppo terapeutico TETRACICLINE
Tipo prodotto FARMACO ETICO Regime S.S.N. NON CONCEDIBILE
Classe C Tipo Ricetta RR - RIPETIBILE
Forma Farm. CAPSULE Contenitore BLISTER
Validità 48 MESI Data Commerc.  
Prezzo 4,80 Euro A.T.C. J01AA07
Glutine Il prodotto non contiene glutine
Produttore SCHARPER SpA
Nota CUF nota cuf non prevista

 

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Antibiotico batteriostatico ad ampio spettro che agisce per inibizione
  reversibile della sintesi proteica.
  Attivo su ryckettsie, mycoplasmi, clamidie, vibrioni, brucelle.

  INDICAZIONI
  Infezioni da germi sensibili alle tetracicline,infezioni da ryckettsie
  (tifo esantematico), da clamidie, da mycoplasmi, infezioni da batteri
  Gram + e - .

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI
  Gravidanza, bambini fino a 8 anni.

  POSOLOGIA
  Si consiglia una dose orale giornaliera che varia fra 15 e 25 mg/Kg di  peso corporeo; in casi di particolare gravita' il dosaggio puo' esser  e aumentato secondo il parere del medico. In pratica, nell'adulto di p  eso medio, 4-6 capsule da mg 250 al giorno e quindi una capsula ogni 6  -4 ore. La durata del trattamento e' in rapporto alla scomparsa della  febbre ed al miglioramento dello stato generale. Cessato il periodo fe  bbrile acuto e' consigliabile prolungare, riducendo eventualmente le dosi, la somministrazione dell'antibiotico ancora per alcuni giorni, al  fine di evitare la possibilita' di ricadute. Nelle infezioni stafilococciche acute e nelle brucellosi e' bene protrarre piu' a lungo il trattamento (circa 2 settimane); nelle endocarditi batteriche subacute il  trattamento dovra' essere ulteriormente prolungato (almeno 6 settimane). In ogni caso la durata del trattamento verra' stabilita dal medico  curante in base alla risposta clinica alla terapia instaurata. In caso di mancata somministrazione di una o piu' dosi, consultare il medico  che ha effettuato la prescrizione prima della ripresa della terapia,  per il corretto ripristino dello schema terapeutico.

  INTERAZIONI
  Preparati antiacidi con alluminio, calcio o magnesio, latte e latticini ne riducono l'assorbimento. Evitare l'associazione con le penicilline.

  EFFETTI INDESIDERATI
  Nausea, vomito, diarrea.


 

Konakion:

Scheda tecnica di KONAKION 20CPR RIV MAST 10MG
Principio attivo FITOMENADIONE
Gruppo terapeutico VITAMINA K ED ALTRI EMOSTATICI
Tipo prodotto FARMACO ETICO Regime S.S.N. CONCEDIB.ESENTE
Classe A Tipo Ricetta RR - RIPETIBILE
Forma Farm. COMPRESSE RIVESTITE Contenitore BLISTER OPACO
Validità 36 MESI Data Commerc.  
Prezzo 3,87 Euro A.T.C. B02BA01
Glutine Il prodotto non contiene glutine
Produttore ROCHE SpA
Nota CUF nota cuf non prevista

 

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Antiemorragico.

  INDICAZIONI
Emorragie o pericolo di emorragie da "ipoprotrombinemia" (deficit di fattori della coagulazione II, VII, IX e X) fisiologica nel neonato, provocata da iperdosaggio di anticoagulanti dicumarolici, dalla loro associazione con fenilbutazone, da un'ipovitaminosi K di varia origine (ittero da occlusione, affezioni epatiche o intestinali, trattamenti prolungati con antibiotici, sulfamidici, salicilati).

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI
E' controindicato nei casi di ipersensibilita' gia' nota verso il prodotto o verso qualcuno degli eccipienti.

  POSOLOGIA
Via orale o i.m. Iniezione e.v. lenta solo in caso di pericolose emorragie da anticoagulanti di tipo dicumarolico. Dosi singole superiori a  mg 20 o dosi totali superiori a mg 40 complicano il proseguimento della terapia anticoagulante senza risultare di alcun vantaggio. Modo di impiego del flacone contagocce: il contagocce posto nel collo del flaco
  ncino permette un dosaggio facile (1 goccia=mg 1 di vitamina K1). Tenere il flacone verticalmente, l'apertura in basso. Se la soluzione non  scende immediatamente agitare leggermente e capovolgere piu' volte il  flacone. Emorragie o pericolo di emorragie nei neonati: profilassi: mg  1 (1 goccia) per via orale al neonato con la prima alimentazione (latte) o mg 10-20 alla madre per via orale (1-2 compresse rivestite da masticare, 10-20 gocce) o per via i.m. (1-2 fiale da mg 10), da 48 a 2 ore al piu' tardi prima del parto. Trattamento: 1 mg/kg al neonato per  via orale per 1-3 giorni. Pericolo di emorragie o emorragie dovute ad  anticoagulanti ad azione dicumarolica: se il valore di Quick discende  al di sotto dell'optimum terapeutico (per esempio al 10%) nel corso di  trattamento con preparati ad azione dicumarolica, e' raccomandabile,  anche in assenza di emorragie, farlo risalire al 15-25% rispetto alla  norma somministrando, per via orale, 1-3 mg di vitamina K1 (=1-3 gocce ).In questi casi la crasi sanguigna e' talvolta piu' facilmente influenzabile che non interrompendo il trattamento anticoagulante o riducendone le dosi. Emorragie leggere possono in generale essere dominate con  dosi orali di mg 5 (5 gocce) o mg 10 (una compressa rivestita da masticare o 10 gocce) di Konakion. Una seconda dose, eventualmente piu' forte, potra' essere data se il valore di Quick non e' risalito sufficientemente dopo 8-12 ore o se l'emorragia continua. Per via intramuscolare, va iniettato alle stesse dosi utilizzate per via orale. Il periodo di latenza necessario perche' si manifesti l'effetto in caso di iniezione i.m. e' pressappoco il medesimo di quello dopo somministrazione orale. In caso di emorragie gravi dovute ad anticoagulanti di tipo dicumarolico, si iniettano lentamente per via endovenosa mg 10 (al massimo mg 20) di vitamina K1 (=1-2 fiale). In generale il valore di Quick risale al livello terapeutico del 15-25% nelle 3-5 ore che seguono l'iniezione, e le emorragie provocate dai preparati ad azione dicumarolica  cessano. Se le circostanze lo esigono il trattamento con vitamina K1 puo' essere completato da una trasfusione di sangue. Se un malato trattato con preparati ad azione dicumarolica deve essere operato, l'inibizione della coagulazione puo' essere neutralizzata con il Konakion, a meno che l'intervento non richieda la protezione con anticoagulanti. Se il malato e' indirizzato ad altro medico, segnalare a quest'ultimo la  prescrizione anteriore delle dosi del farmaco.

  AVVERTENZE
La formazione di protrombina puo' avvenire in maniera insufficiente quando si trattano pazienti con gravi disfunzioni epatiche. Pertanto e'  necessario un attento monitoraggio dei parametri della coagulazione dopo somministrazione del prodotto. L'iniezione per via endovenosa va fatta molto lentamente.

  INTERAZIONI
Come tutte le sostanze antiemorragiche, la vitamina K1 puo' determinare una temporanea resistenza ai farmaci anticoagulanti indiretti. I salicilati e gli antibiotici, specie se somministrati a dosi elevate e per lunghi periodi, possono innalzare il fabbisogno di vitamina K1.

  EFFETTI INDESIDERATI
Reazioni anche molto gravi si sono verificate dopo o durante la somministrazione di fitomenadione per via endovenosa: broncospasmo, cianosi,  tachicardia, ipotensione; inoltre possono verificarsi alterazioni del  gusto, vampate, sudorazione profusa. Pertanto la somministrazione endovenosa dev'essere riservata ai casi in cui sia ritenuta indispensabile. Altre reazioni collaterali sono: dolori nella sede dell'iniezione,  prurito e, molto raramente, reazioni allergiche di tipo orticarioide.  Negli adulti sono stati segnalati, dopo somministrazione di dosi particolarmente elevate di vitamina K1 o analoghi, ritenzione di bromosulfonftaleina e prolungamento del tempo di protrombina. Sebbene il farmaco  abbia un margine di sicurezza maggiore di quello degli analoghi idrosolubili della vitamina K, dosi eccessive di fitomenadione possono causare nei neonati, e particolarmente nei prematuri, aumento della bilirubinemia durante i primi giorni di vita. Apparentemente l'immaturita' e' un fattore importante nella comparsa di reazioni tossiche dopo somministrazione di vitamina K1 o analoghi, in quanto i nati a termine sono meno soggetti ad effetti collaterali. In soggetti predisposti possono manifestarsi reazioni di ipersensibilita'.

  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto deve essere somministrato solo in caso di effettiva necessita', sotto il diretto controllo del  medico.

 


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