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Insulina Veterinaria
nel cane |
- L'insulina veterinaria è appositamente formulata
per il trattamento di cani e di gatti affetti da
diabete mellito.
- L'insulina veterinaria contiene insulina suina
che è strutturalmente identica all'insulina canina e
strutturalmente simile all'insulina felina.
- È possible preparare facilmente e con precisione
piccole dosi di insulina veterinaria grazie alla sua
concentrazione di 40 UI/ml. Tutte le altre insuline
presenti sul mercato in Italia hanno una
concentrazione di 100 UI/ml, che rende
conseguentemente impossibile la determinazione
accurata di piccoli volumi.
- L’accurata misurazione delle dosi di insulina
veterinaria richiede l’impiego di speciali siringhe
da 40 UI/ml.
- L'insulina veterinaria è disponibile in
flaconcini da 2,5 ml.
Grazie al minore spreco di insulina, il costo del
trattamento è ridotto rispetto ai prodotti da 100
UI/ml. Se possedete un cane o un gatto di piccola
taglia verrà sprecata meno insulina rispetto ai
prodotti da 100 IU/ml. Questo ridurrà il costo del
trattamento.
- L'insulina veterinaria è un prodotto veterinario
– a differenza delle preparazioni di insulina umana,
è specificamente indicato per il trattamento di cani
e di gatti diabetici.
Farmacologico
Siringhe da insulina per il diabete
(campioni dimostrativi)
Insulina
Nel DM di tipo 1, nel quale esiste carenza assoluta
di insulina, e nel DM di tipo 2 resistente alla terapia
dietetica e agli antidiabetici orali questo ormone deve
essere somministrato come terapia sostitutiva mettendo
in atto un protocollo di terapia insulinica. Oggi si
usano insuline umane ricavate per sostituzione
aminoacidica dell'insulina suina o prodotte da ceppi di
Escherichia coli con opportuni inserimenti
genetici.
Esistono diversi tipi di preparazioni insuliniche
classificate solitamente in base alla loro durata
d'azione:
|
TIPO |
Agente ritardante |
AZIONE (ore) |
|
inizio |
picco |
durata |
Ad azione rapida
- Insulina umana regolare o solubile
|
- |
0,5 |
1,5 |
6-7 |
Analoghi ad azione rapida
- insulina lispro
- insulina aspart
- insulina glulisina
|
- |
0,1 |
0,75 |
4-5 |
Ad azione intermedia
- insulina umana NPH
- insulina umana lenta
|
protamina / zinco |
1-3 |
4-7 |
10-16 |
A lunga durata d'azione
- insulina umana ultralenta
|
Zinco |
4,5 |
8-10 |
16-20 |
Analoghi ad azione ritardata
- insulina glargine
- insulina detemir
|
Punto
isoelettrico: 7,4 |
1,5 |
- |
>24 |
La somministrazione di insulina avviene mediante
iniezione nel tessuto sottocutaneo (preferibilmente
dell'addome)
Lo schema terapeutico più vantaggioso prevede tre
iniezioni di insulina regolare da somministrare prima
dei pasti. A queste è utile associare prima di cena o
prima di coricarsi un'insulina ad azione intermedia per
coprire il fabbisogno notturno.
Altri protocolli prevedono un'iniezione quotidiana di
insulina glargine, che copre il fabbisogno basale, ed
iniezioni ai pasti di insulina ad azione rapida o
ultrarapida. Le insuline ad azione rapida permettono un
più efficace controllo della glicemia postprandiale ma
risultano meno efficaci nel mantenimento della glicemia
nel corso dell'intera giornata; le insuline ad azione
intermedia non sono risultate soddisfacenti per via del
rischio concreto di ipoglicemie durante le prime ore
della notte e di iperglicemia al risveglio.
La somministrazione può avvenire mediante l'uso di un
microinfusore che eroga insulina ad azione ultrarapida
in maniera continua e modulata per le 24 ore.
All'occorrenza (cioè principalmente ai pasti ma anche
per correggere eventuali iperglicemie) l'apparecchio
eroga un bolo, cioè una dose unica, regolabile in base
alle necessità terapeutiche contingenti.
Poco tempo fa la FDA ha approvato la
commercializzazione negli Stati Uniti di una forma di
insulina da assumere per via respiratoria.
Le varie preparazioni servono a rendere più
flessibile la terapia insulinica, adattandola alle
differenti richieste metaboliche dei pazienti.
Antidiabetici orali
Sono disponibili 4 categorie di ipoglicemizzanti
orali:
- Insulino-stimolanti
- Sulfaniluree
- Composti non-sulfanilureici: repaglinide,
nateglinide
- Insulino-sensibilizzanti
- Biguanidi: metformina
- Tiazolidindioni: rosiglitazone, pioglitazone
- Inibitori delle a-glicosidasi intestinali
- Farmaci agenti sull'asse delle incretine
- incretino-mimetici (exenatide)
- inibitori della dipeptidil-peptidasi IV (sitagliptin,
vildagliptin)
Per una opportuna descrizione del meccanismo d'azione
degli antidiabetici orali, consulta le voci relative.
Follow up
Il controllo continuo della terapia è obbligatorio
nel DM in quanto il paziente rischia di non rendersi
conto dell'eventuale inadeguatezza della terapia o della
dieta, essendo il DM patologia che decorre asintomatica
per lungo tempo. Classicamente il follow-up lo esegue il
paziente stesso attraverso il glucometro: effettuando
una serie di dosaggi del proprio livello glicemico
durante tutta la giornata (eventualmente anche durante
la notte), verifica che i valori siano correttamente
mantenuti dalla terapia in atto. A queste si può
associare (soprattutto al risveglio mattutino, ma anche
nel corso di tutta la giornata)il dosaggio, mediante
stick reattivi, di glucosio e corpi chetonici
eventualmente contenuti nelle urine.
Il paziente deve verificare la correttezza del regime
terapeutico adottato e del proprio stile di vita ed il
medico ha l'obbligo e il diritto di verificare
l'efficacia dei presidi messi in atto; proprio per
questo ai controlli quotidiani si associa un controllo
periodico di tipo ambulatoristico-strumentale della
emoglobina glicata e delle proteine plasmatiche glicate
(riunite sotto il termine "fruttosamina"). Questi
dosaggi si basano sul legame irreversibile e non
enzimatico (glicazione)glucosio-emoglobina e
glucosio-proteine plasmatiche che avviene
proporzionalmente al livello glicemico. L'emoglobina ha
una lunga emivita (circa 120 giorni) e si è visto che la
sua glicazione rispecchia l'andamento glicemico delle
ultime 6-8 settimane. Per quanto riguarda la
fruttosamina, essa riflette l'andamento metabolico degli
ultimi 10-15 giorni.
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