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Il prolasso vaginale, causato dall'aumento
dell'estrogeno nel periodo di estro e pro-estro si
presenta in parecchie specie animali.
Nel cane è raro interessi anche altri organi quali
vescica ed utero.
Nella maggior parte dei casi si presenta come un
rigonfiamento edematoso della mucosa vaginale antistante
l'orifizio uretrale, con sviluppo anche nella parte
superiore dell'orifizio stesso.
Il tessuto edematoso può divenire così esteso da
sporgere all'esterno della vulva.
Sintomi Clinici
L'edema vaginale non visibile esternamente è frequente
nella fase di estro e pro-estro a causa dell'influenza
dell'estrogeno sui tessuti, ma regredisce naturalmente a
causa dell'influenza del progesterone.
Un edema maggiormente sviluppato si presenta come un
piccolo rigonfiamento della vulva fino ad una massa
edematosa a forma di pera.
Occasionalmente la cagna soffre di disuria (dolore
nell'urinare) durante la minzione.
Solitamente la parte ventrale è quella coinvolta nella
maggior parte dei prolassi vaginali (forma a pera del
tessuto prolassato), quando invece anche l'intera
circonferenza della mucosa vaginale è interessata da
tale evento, il prolasso si presenta con una forma a
ciambella.
Il tessuto prolassato e sporgente dalla vulva è
estremamente sensibile, facile all'ulcerazione, alla
disidratazione, ed all'automutilazione da parte del
soggetto, e spesso rende difficoltoso l'accoppiamento.
Diagnosi
L'edema vaginale ed il prolasso vaginale possono essere
confusi con tumori dell'apparato riproduttivo.
A differenza dell'edema e del prolasso vaginale tali
formazioni tumorali, visibili all'esterno della vulva,
si presentano in genere in soggetti vecchi, mentre
prolasso ed edema si presentano solitamente in soggetti
giovani al primo o al secondo estro.
Inoltre il prolasso regredisce almeno parzialmente
durante la fase luteale, cosa che non accade in caso di
formazioni tumorali.
Da sottolineare che nella maggior parte dei casi, nel
periodo di estro e pro-estro, ci troviamo di fronte ad
un prolasso del "pavimento" della vagina, il vero e
proprio prolasso vaginale o uterino si presenta invece
durante il parto o subito dopo.
Trattamento
Il trattamento del prolasso vaginale dipende da vari
fattori:
- dal grado di prolassamento del tessuto
- dal fatto che la femmina sia d'allevamento o di casa
- se il prolassamento si presenta nel periodo di estro o
alla fine della gravidanza
Se il prolasso si presenta prima del parto, in generale
non c'è esigenza di alcun tipo di trattamento, ed il
parto stesso può avvenire senza problemi.
Se il prolasso si presenta nel periodo di estro e
pro-estro appena sporgente dalla vulva o sporge con
frequenza intermittente, l'edema retrocederà
autonomamente durante la fase luteale.
Qualora si desideri risolvere il problema in maniera
definitiva l'ovariectomia effettuata in periodo di
anaestro è l'unico intervento indicato.
Qualora si optasse per un'amministrazione non
chirurgica della patologia la parte di tessuto edematoso
esposta dovrà essere:
- mantenuta pulita
- mantenuta idratata
- mantenuta lontana da fenomeni di leccamento
- mantenuta lontana da fenomeni di automutilazione
L'utilizzo di lubrificanti in gelatina, antibiotici in
gelatina, pantaloncini protettivi e collare
elisabettiano eviteranno danni ulteriori alla porzione
di tessuto esposta.
Tale tipo di trattamento è consigliato però per eventi
isolati, e non nella recidiva legata ad ogni periodo di
estro, dove è invece consigliata la soluzione
chirurgica.
Un trattamento ormonale per accelerare l'ovulazione e
quindi il periodo di estro e pro-estro non da
significanti benefici alla risoluzione della patologia.
In effetti l'evento di prolassamento, qualora
l'ovulazione avvenga, si riduce di un paio di giorni il
periodo di rischio andando però incontro a effetti
collaterali quali:
- iperplasia
- endometriti
- cisti
- piometra
Nel caso in cui il prolasso permanga al di fuori del
periodo di estro e pro-estro è consigliata l'amputazione
del tessuto prolassato, operazione comunque rischiosa a
causa delle frequenti emorragie operatori e
post-operatorie.
La riduzione non altera comunque ne dimensioni ne
funzionalità della vagina, non presentando quindi nessun
problema nei futuri estri ed eventuali parti.
Quando invece parliamo del vero e proprio prolasso
vaginale, non solo del pavimento della vagina, sarà
necessario l'ancoraggio dei tessuti. La risoluzione
chirurgica di riposizionamento ed ancoraggio dei
tessuti, se ottimale da un punto di vista estetico rende
discutibile se non pericoloso l'ipotesi di un nuovo
accoppiamento.
Il prolasso vaginale è più difficile da trattare volendo
mantenere la possibilità di accoppiamento della femmina,
essendo poi la patologia ereditaria, l'allevatore
dovrebbe porsi il quesito se continuare l'accoppiamento
con quei soggetti che portano tale patologia.
F.A.Q.
Che cosa è prolasso vaginale?
Questo termine si riferisce alla sporgenza (prolasso) di
una massa appartenente alla vulva durante la fase di
estro o di pro-estro.
Che cosa causa il prolasso vaginale?
I tessuti della vagina, interna ed esterna a causa
dell'azione dell'estrogeno subiscono un inspessimento.
Il rigonfiamento del tessuto risultante da tale azione
provoca in alcuni casi la fuoriuscita di parte del
tessuto stesso.
Recenti studi propendono ad una percentuale di
familiarità in tale evento.
Quali sono i segni del prolasso vaginale?
Si nota nella femmina una massa rotonda che fuoriesce
dalla vagina.
Tale evento si presenta più comunemente in femmine
giovani nel periodo di pro-etro ed estro.
In alcuni casi può presentarsi durante il parto.
La femmina che subisce tale patologia si presenta:
nervosa, rifiuta l'accoppiamento, sente spesso necessità
di minzione, e spesso provoca delle lesione date dall'autoleccamento.
Com'è diagnosticato il prolasso vaginale?
Una visita veterinaria, messa i relazione col periodo di
estro, diagnosticherà tale patologia, richiedendo in
alcuni casi una biopsia per differenziare la patologia
da un evento tumorale.
Come è trattato il prolasso vaginale?
Il trattamento di tale patologia mira soprattutto a
mantenere pulita la zona (al fine di evitare infezioni),
ed ad evitare la disidratazione e l'eventuale necrosi
dei tessuti.
Fortemente richiesto è quindi un ambiente pulito,
un'eventuale idratazione a base di creme, e rendere
impossibile al soggetto il leccamento della parte.
L'utilizzazione di una terapia ormonale contribuirà ad
accelerare il termine della fase di estro e di
pro-estro.
Qual è la prognosi per il prolasso vaginale?
La prognosi è eccellente se viene intrapresa un'ovariectomia.
Tale intervento permette di risolvere le circostanze
ormonali causa dell'evento.
Se l'uretra è implicata nell'evento edematoso
l'intervento chirurgico è l'operazione che da i migliori
risultati.
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